Opera ritenuta rara, il post incunabolo a cura di Agostino Ortica della Porta presenta la traduzione italiana del classicista romano Sallustio, intitolata "Salustio con alcune altre belle cose". Pubblicato a Venezia da Vitali nel 1518, l’opera si compone di [156] carte in formato in quarto (203 x 145 mm).
L’opera è caratterizzata da capilettera xilografici e presenta lievi aloni nelle prime pagine. È racchiusa in una legatura moderna in vitellino nocciola, ornata da una doppia cornice di triplice filetto con fleurons agli angoli, e dotata di un dorso a cinque nervi con decorazione e titolo in oro, dentelles e tagli dorati.
Si tratta della prima edizione della traduzione italiana del "De coniuratione Catilinae" e del "De bello Iugurthino", pubblicata contemporaneamente alla versione in ottavo da Rusconi, che è considerata meno pregiata. Questa edizione è descritta da Haym nel suo "Libri rari italiani" come di carattere tondo e di rara bellezza.
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