Agostino Carracci (1557–1602), San Girolamo. Bulino, databile circa 1602. L’opera è impostata come incisione in più stadi: per il presente esemplare è indicato “III stato su IV”. Dimensioni: 390 × 280 mm. La scheda di riferimento riporta che si tratta di una pubblicazione realizzata poco dopo la morte dell’autore, in stato non completato, successivamente portata a compimento e ristampata da Francesco Brizio (1575–1623), Bologna.
L’impianto figurativo riprende la tradizionale iconografia di San Girolamo, con resa incisoria di elevata nitidezza. L’impressione è descritta come molto bella e particolarmente definita, ottenuta su carta vergata. L’esemplare presenta sottili margini oltre l’impronta della lastra.
Sul piano tecnico, l’incisione risulta controfondata con sottile carta giapponese. È segnalato un lungo strappo in corrispondenza della testa del santo, peraltro molto ben restaurato. Le note bibliografiche associate includono i riferimenti indicati nella descrizione originale (Bartsch XVIII.75.75; Bohlin 213), a integrazione della classificazione degli esemplari.