Agostino Barbarigo (1486–1501), Mocenigo e lira (Venezia). Moneta con raffigurazioni su entrambi i lati secondo la descrizione originale del conio: al diritto San Marco rappresentato in piedi mentre porge il vessillo al doge genuflesso. Al rovescio è raffigurato il Redentore in piedi su piedistallo, entro il quale sono riportate lettere e riferimenti numerici: “I P. Mont. 245. g. 6,31.”
La scheda indica una misura di diametro di 32,48 mm e un riferimento di peso/tenore espresso come “g. 6,31”. Il titolo del metallo risulta specificato in argento (“Arg.”). Sono segnalate ossidazioni sulla superficie: le condizioni del metallo presentano alterazioni compatibili con processi di naturale ossidazione.
Per quanto concerne l’aspetto stilistico, la composizione del diritto enfatizza l’iconografia istituzionale veneziana mediante la figura del Santo affiancata all’atto di investitura del doge in ginocchio. Il rovescio concentra l’attenzione sulla figura del Redentore, resa all’interno di un contesto con elementi alfanumerici di catalogazione/conio. È indicata la presenza della sigla “BB” nella descrizione tecnica. Il lotto risulta registrato come “Senza Riserva”, come da note speciali.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia