Firenze, Bernardo Giunti, 1549. Questo volume rappresenta la prima edizione postuma delle opere di Agnolo Firenzuola, curato da Lorenzo Scala e dedicato a Francesco Miniati. Le rime contenute nel testo si rivolgono a diverse personalità dell'epoca, inclusive della donna amata dal poeta, Selvaggia.
Il libro è arricchito da iniziali e fregi xilografici, e presenta un nuovo frontespizio a pagina 60 che introduce la sezione 'Lagrime di Messer Agnolo Firenzuola nella violenta morte d'un giovane nobile napoletano', dedicato a Clemenza Roca di Prato.
Il volume è rilegato in mezza pergamena con angoli, e si distingue per la legatura e il dorso liscio, con tassello. Esso rappresenta un importante esempio dell'editoria cinquecentesca in Italia e della raffinata cultura poetica dell'epoca.