Opera di Adolfo Magrini, databile al 1920, eseguita utilizzando la tecnica della matita, acquerello e tempera su carta montata su legno. Le dimensioni dell'opera sono di 27,5 x 37,5 cm. Magrini, noto artista emiliano, ha guadagnato riconoscimento per il suo lavoro nel campo delle arti grafiche e della cartellonistica.
L'opera è caratterizzata da uno stile distintivo, con un uso sapiente dei colori e delle tonalità, che conferisce una particolare vivacità e dinamismo all'illustrazione. I fori di affissione presenti ai margini indicano il suo uso originale e il contesto per cui è stata concepita.
L'opera è firmata e datata dall'artista, presentando buone condizioni generali, malgrado i segni d'uso suggeriti dai fori ai margini. Essa rappresenta un'interessante testimonianza del talento di Magrini e del suo contributo all'arte visiva del XX secolo.