L'opera, attribuita ad Adolfo de Carolis (1874-1928), è databile attorno al 1903 e realizzata con tecnica a carboncino e biacca su cartoncino, caratterizzata da dimensioni pari a 26,5 x 35,5 cm. Questo studio si pone in relazione con il noto dipinto intitolato Venere e Adone, la cui versione in bozzetto è conservata presso la Galleria d'arte moderna di Roma Capitale.
Esteticamente, l'opera presenta una figura femminile panneggiata che rappresenta Venere, accompagnata da due leoni e da un gruppo di donne in posizioni variabili. La composizione richiama la dicotomia di luce e ombra, rispecchiando una riflessione sul ciclo della vita e della morte. L'iscrizione in latino "Me lumen vos umbra regit" evoca un richiamo simbolico al tempo e alla morte, ricollegandosi al tema dell'orologio solare.
Il foglio si presenta in discrete condizioni di conservazione, evidenziando uno strappo verticale di circa 1,5 cm in alto a sinistra, tre strappi circolari di circa 2 mm di diametro al centro del disegno e alcune pieghe e ammaccature. Nonostante queste imperfezioni, l'opera rappresenta un'importante testimonianza del lavoro di De Carolis e della sua evoluzione stilistica verso forme più eroiche e monumentali.
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Provenienza
<p class="MsoNormal" style="">Adriana De Carolis.<o:p></o:p></p>
Bibliografia
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify">B. Mantura, <i>Per il titolo di un dipinto di Adolfo De Carolis, </i>"Bollettino dei musei comunali di Roma", 29, 2015, pp. 89-94.<i><o:p></o:p></i></p>