Adolf Hirémy Hirschl (Temesvár, 1860 - Roma, 1933) presenta in questa opera intitolata 'Afrodite distesa' una delicata composizione realizzata in matita rossa e gesso bianco su carta cerulea, con dimensioni di mm 315x480. L'opera, datata nel periodo in cui l'artista si è affermato nel panorama artistico italiano, riflette il suo profondo interesse per la figura femminile.
Dal punto di vista estetico, il disegno si caratterizza per l'uso sapiente dei contrasti tra la morbidezza della matita rossa e la luminosità del gesso bianco, creando un effetto di tridimensionalità e grazia. La rappresentazione della figura di Afrodite, simbolo di bellezza e amore, è evocativa e resta legata alla tradizione classica, rivisitata attraverso la sensibilità dell'artista.
Si segnala che la carta presenta alcune pieghe, che non compromettono la visibilità e l'integrità dell'opera. Tale elemento è indicativo del percorso di vita dell'opera stessa, pur mantenendo un buon stato generale di conservazione.