L'opera in oggetto, attribuita ad Achille Mauri, è composta da due stampe vintage all'albumina, datate fra gli anni 1890 e 1900. Le dimensioni di ciascuna stampa sono di circa cm 20 x 25,5. Mauri, noto fotografo attivo a Napoli, ha acquisito una rinomata reputazione per la sua documentazione visiva di opere ingegneristiche e paesaggi.
Le immagini raffigurano vedute suggestive di Pompei, evidenziando sia la grandiosità dei resti archeologici che la particolare atmosfera del sito. Le stampe, che mostrano dettagli vividi e una resa tonale straordinaria tipica della tecnica dell'albumina, riflettono l'abilità di Mauri nel catturare l'essenza della bellezza classica.
Lo stato di conservazione delle opere è buono, pur evidenziando lievi segni del tempo. Sono privi di timbri o firme particolari che possano aumentarne la provenienza. Queste stampe rappresentano un'importante testimonianza storica della ritrattistica fotografica dell'epoca e sono un interessante esempio dell'attività di Mauri, che si è distinto anche nel campo del reportage e dei ritratti.