Opera postuma di Abraham Roger, missionario danese, 'Le théâtre de l'idolâtrie, ou La porte ouverte' rappresenta la prima edizione tradotta in francese nel 1670, pubblicata ad Amsterdam da Jean Schipper. Il volume è in formato 4°, composto da un'antiporta incisa in rame e tre tavole incise a piena pagina, di cui una ripiegata, accompagnato da un fregio xilografico al frontespizio.
Le iniziali e i finalini xilografici decorano le varie sezioni del testo. È importante notare la presenza di lavorazione di tarlo al margine interno inferiore dalla prima carta fino a B2, che interessa l'angolo inferiore dell'incisione all'antiporta. Il volume presenta carte leggermente brunite e sporadiche piccole macchie su alcune pagine.
La legatura, in mezza pelle del XIX secolo, è ornata con titolo e autore impressi in oro al dorso su cinque nervi, mostrando leggere spellature e lievi difetti ai piatti. Questo testo, frutto di un'acuta osservazione delle religioni indiane effettuata da Roger durante il suo soggiorno a Pazhaverkadu, offre un'importante testimonianza editoriale e culturale.