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<p>L’abbozzo è relativo al coro dell’Atto I, Scena III “Del disastro di questi infelici / per noi conscia la nobil signora, / ella stessa ne vien da Caldora / le pietose tue cure a partir” (Bellini in testa al foglio scrive “Bassi soli”) e ai versi successivi eseguiti da “Solitario” e “Gualtiero” che precedono l’aria “Per te di vane lacrime”. Con Il pirata Bellini affrontò la prima volta – a soli 26 anni - il pubblico della Scala il 27 ottobre 1827 riscuotendo un grande successo.</p>