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1968
Telaio no. wp000000011801170, motore no. 4081473
<p><b>Il modello </b></p><p>La 911 S è stata presentata nell'agosto 1966 e resterà in produzione con continue modifiche fino al 1969; venne sostituita nel 1970 dalla versione con il motore a cilindrata maggiorata a 2.2 litri. La 911 S è equipaggiata di serie con i famosi cerchi ruota fucinati in lega leggera Fuchs con design a stella, particolare che la distinguerà per tutta la sua produzione. In termini di carrozzeria, la S è leggermente più larga: 16 mm all’anteriore e 8,4 mm al posteriore, e monta una protezione in gomma sui paraurti. La S è la versione sportiva del modello 911, che viene equipaggiata con il nuovo motore 901/02, potenziato a 160 cv con carburatori Weber a triplo corpo e candele Bosch a gradazione termica più elevata; lo stesso motore viene utilizzato sulla vettura da gara 906. Anche l’assetto viene rivisto, rendendolo più adatto alla guida sportiva, risolvendo il forte sottosterzo della 911; vengono scelti gli ammortizzatori della Koni e vengono installate le barre stabilizzatrici all’anteriore e al posteriore. I freni sono autoventilanti, ovviando al problema del surriscaldamento, sono tutti e quattro a disco e sono di maggior spessore rispetto a quelli montati sulla 911 normale. Il cambio è del tipo 901/03 a cinque rapporti con la prima in basso a sinistra ed è disponibile un differenziale autobloccante della ZF. Le 911 S iniziano da subito a gareggiare e la casa madre offre cambi con dei rapporti studiati per i vari tipi di gara, soprattutto in salita e in circuito. Il peso della 911 S è di soli 1030 kg, 50 kg in meno rispetto alla 911 normale; un peso cosi leggero, unito a un motore potente, permettono alla 911 S di toccare i 221 Km/h, con un'accelerazione da 0-100Km/h in 6,8”, due secondi più veloce della 911 normale; il consumo a 130 Km/h si attesta sui 10,3 litri per 100Km. Negli interni la S è arricchita dalla pelle, che ricopre volante e la parte superiore della plancia strumenti, quest'ultima “dominata” al centro dallo strumento del contagiri che, nel caso della S, presenta il settore rosso elevato tra 7.000-7.400 giri/min. L’assetto e il motore vennero testati nel rally più famoso del mondo all’epoca: il Rally di Monte-Carlo. All'edizione 1968, una 911 T (scelta a fini commerciali, in quanto più economica) con meccanica e assetto della S, pilotata da Vic Elford, si aggiudicò il prestigioso rally, con un effetto pubblicitario clamoroso.</p><p><b>L’auto</b></p><p>La Porsche 911 S, telaio no. WP000000011801170, fa parte degli esemplari realizzati nel 1968, ancora con il passo “corto” da 2,211 metri. Proviene dalle vetture scelte per la Collezione Saottini. I chilometri segnati sono 92.778 Km ed è una delle 1.267 unità prodotte. L’auto è corredata di certificato di origine Porsche, di un treno di gomme chiodate e uno normale. L’auto è stata utilizzata dal centro Porsche Brescia in numerose Winter Marathon, una presenza quasi fissa alla gara invernale dal 2013 al 2018; dopo le gare è sempre stata “seguita”dai tecnici dello stesso centro Porsche. L’auto è in ottime condizioni, conservata a seguito di un restauro di vecchia data, non presenta alcun segno di scolorimento o usura; negli interni, il sedile di guida è stato sostituito con un altro dell’epoca.</p><p><b>Stato dell’Arte</b></p><p>Vecchio restauro. Conservata, in ottimo stato.</p>